SMS – I diari di ‘Ntoni

Antonio Tresca

SMS (SOpresa, Meraviglia, Stupore)

I diari di ‘Ntoni

Un viaggio spazio-temporale tra gli scritti di un architetto prestato alla letteratura.
Un architetto poliedrico, fatto nonno, fatto amico, fatto viaggiatore.
Una raccolta di diari più o meno personali dell’uomo Antonio Tresca, profondi, leggeri e ironici come le nostre vite.

“Non sono sicuro, ma credo – e forse mi piace pensare – che “rimbambire” significhi in qualche modo “ritornar bambini”.
A questo proposito possiamo testimoniare che i nonni sono fra le persone che maggiormente “patiscono” questa travolgente eppure normalissima trasformazione evolutiva. Si dice che i nonni facciano coi nipoti cose buffe che mai avevano e avrebbero fatto con i figli: smorfie terribili, orrende deformazioni della mimica facciale, suoni insistenti e impertinenti rumori, strane posture, movimenti strappa-risatina, incedere ranocchiesco accompagnato da gracidar dello stagno, insomma tutto un repertorio di invenzioni vagamente comiche che potrebbero apparire come preoccupanti alterazioni della salute mentale di questi nonni, se le buffe esibizioni venissero astratte dal contesto di quel magico rapporto di complice intesa che lega nonni e nipoti più di quanto gli attori stessi se ne rendano conto.”

(Estratto da “Un anno con Anna”).

“All’improvviso, divincolandosi dalla folla compatta, si stacca lui, l’unico uomo occidentale fra i presenti… uno strano tipo… foggia occidentale, ma colbacco dalla Stella Rossa…«U vi’, jè Toneino ‘u grenn… ‘u figghi ‘e Ciccill’»… è lui che, incosciente e marziale, facendosi forte del suo colbacco, punta con passo deciso la guardia a 50 metri… più 50 metri per raggiungere il portone fanno 100 metri, e sempre qui a Pechino anche Bolton ha voluto quasi 10 secondi per fare 100 metri!… fatti 10 metri la guardia intima l’alt… ostentatamente Tonino si blocca e scatta sull’attenti… poi indica il suo colbacco e il colbacco della guardia: colleghi?… finché la guardia ci pensa, Tonino ha fatto altri 10 metri… Alt! Obbedisco!… altri 10 metri… mi manda Picone! Chi è Picone? Un amico di Mao!… fatti altri 10 metri… A 10 metri l’uno dall’altro i due uomini col colbacco cercano un difficile dialogo, finché la guardia soccombe e, con cenno di mano, chiama un lontanissimo superiore, che – militaresco ma cortese – rivela una specie di segreto di stato: lo spilungone americano sta visitando la Città Proibita, e questa resterà chiusa per tutto il giorno… “proibita la Città Proibita”. A questo punto Tonino si volta verso la folla oceanica che – muta e compatta – pende dalle sue labbra… lascia affiorare il fanciullino che in lui sonnecchia e di quando in quando si ridesta… lentamente accosta una mano all’altra… assapora il gusto dell’innocenza… rassegnata Pierina si chiede “che farà adesso?”… la rassegnazione cede alla preoccupazione… finalmente Tonino batte ripetutamente le mani, leva le braccia al cielo e comanda a qualche milione di Cinesi “come diceva Nonna Lucia e secondo il volere di Confucio: tutti a casa!”… ragazzi, ci si vede qui domani, puntuali alla stessa ora!”

(Estratto da “Liu Si Tang, Salice Piangente Meditabondo, Diario di Viaggio in Cina”).

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